COMPETENZE E AREE DI ATTIVITA’

Competenze

1. Informazione: gli operatori saranno in grado di fornire un’adeguata informazione scientifica ai giovani ed ai futuri genitori, in attesa o non, sulle diverse fasi dello sviluppo del feto/bambino relativamente alle sue capacità cognitive, relazionali e affettive.

2. Sensibilizzazione: saranno in grado di sensibilizzare i giovani ed i futuri genitori sull’importanza di offrire al bambino un nido accogliente all’interno della coppia, di rispondere concretamente e correttamente ai suoi bisogni a partire dall’inizio della gestazione, stimolando in loro il desiderio di un’ecologia di vita e di una scelta del luogo del parto che tengano conto della presenza, delle esigenze e delle capacità di partecipazione del figlio.

3. Sostegno: potranno aiutare i genitori ad impostare correttamente la relazione affettiva tra di loro e con il loro bambino sin dal periodo prenatale, fornendo non solo informazioni su modelli  educativi e pedagogici ma anche strumenti pratici, affinché essi possano accedere ad un miglior  contatto e dialogo con il bimbo stesso.

Aree di Attività

1. Gli operatori che hanno frequentato tutti gli incontri previsti dal programma potranno creare una Sezione Locale ANEP Italia, dove potranno organizzare e condurre corsi  informativi di Educazione Prenatale e Perinatale a giovani e a genitori, con il patrocinio dell’ANEP Italia, previa richiesta e successiva approvazione da parte del Consiglio Direttivo dell’ANEP ITALIA (richiedere alla Segreteria il Regolamento in merito alla Sezioni Locali ANEP Italia).

2. Potranno anche organizzare, operando in ambito pubblico e privato nei termini e con le modalità previste dalla Legge, corsi di Educazione Prenatale e Perinatale, seminari, conferenze, incontri rivolti ai giovani, alle coppie, ai genitori, agli operatori del settore materno infantile, agli insegnanti nelle scuole, etc.

3. Gli operatori già in possesso di qualifica riconosciuta (medici, psicologi, pedagogisti, insegnanti, educatori, ostetriche, assistenti sanitari, assistenti sociali, etc.), oltre a quanto già esposto al punto 1), potranno arricchire il loro specifico ambito lavorativo aggiungendo le competenze acquisite a quelle già previste dalla loro qualifica.