Il Prenatal Tutor®

Definizione di Prenatal Tutor®

Diciamo subito che il Prenatal Tutor è un operatore (= colui che agisce, che compie un’azione).  Il termine TUTOR, tradotto dall’inglese, significa:  “insegnante privato, responsabile della disciplina e della condotta morale dei singoli studenti”. Il termine  TUTOR, tradotto dall’italiano, manifesta una diversa accezione: è  “ persona che esercita la tutela, un protettore e un difensore.”  Mentre con il temine  PRENATAL si intende : “tutto ciò che precede la nascita.”

Il Prenatal Tutor informa, sensibilizza, propone, promuove (secondo i paradigmi Rogersiani di empatia,  congruenza e  sguardo positivo senza condizioni) l’Educazione Prenatale. Suo intento è quello di portare consapevolezza tra i  giovani,  le coppie e i genitori “in nuce”  in merito alla vita del bambino prima della nascita e ai suoi significativi rapporti con il mondo esterno. Il tutto  per far prendere sempre più coscienza sulla realtà della vita fisica, emotiva e psicologica in costruzione e, conseguentemente, per  creare delle relazioni adeguate e consone. Il fatto di riconoscere al nascituro varie capacità, impegna i genitori ad occuparsi, con una tutta nuova attenzione, di lui, delle sue esigenze e dei suoi bisogni e a provvedere affinché siano tutelati la sua naturale crescita e sviluppo.
Il Prenatal Tutor provvederà ad un’accurata informazione sulla vita e sulla psiche in formazione del nascituro, creando i buoni presupposti per avviare  la comunicazione verbale e psicotattile della madre e del padre con il bambino. Tutto questo ha lo scopo di facilitare l’attaccamento e spinge i genitori a riflettere sulla propria condizione personale e sul rapporto fra di loro e con il bambino, all’interno della nuova triade.

Il Prenatal Tutor può essere letto anche come un “genitore provvisorio” per la triade madre–padre–bambino durante il periodo della gravidanza, rassicurando così le coppie in attesa e mantenendo questa posizione solo per il periodo del percorso. In questi termini la gestante può prendersi una parziale, seppur sufficientemente salutare e positiva, pausa nella dipendenza dalla propria madre.  L’operatore, quindi  deve essere in grado di fornire alla gestante gli strumenti più corretti e necessari a raggiungere una buona crescita e una indipendenza personale; questi strumenti consentiranno ai novelli  genitori di affrontare consapevolmente le tappe che incontreranno durante questo percorso, proprio come fa un genitore quando, attraverso un corretto ed equilibrato metodo educativo, favorisce nel figlio la sua propria autonomia.

Il Prenatal Tutor si assume anche l’incarico di sostenere la donna e  l’uomo nel loro nuovo e significativo  impegno di diventare madre  e padre, facilitando la nascita del nuovo legame e dell’attaccamento; il tutto non soltanto fornendo le adeguate informazioni generali sul figlio di cui sono in attesa  ma proponendo loro, inoltre, strumenti quali l’analisi del bonding ed altri ancora  che i nuovi genitori  utilizzeranno per entrare in un corretto contatto affettivo e comunicativo con il loro bambino, sin dai primi momenti della  gravidanza.

Nei termini dell’Analisi Transazionale, il ruolo del Tutore Prenatale può essere paragonato a quello di  un GENITORE NORMATIVO POSITIVO che si prende cura e protegge la triade madre-padre-bambino, informando e spiegando. Inoltre il Tutore Prenatale riveste anche il ruolo di GENITORE AFFETTIVO POSITIVO, in quanto favorisce la crescita individuale e l’autonomia dei genitori.

Le competenze

Le competenze del Prenatal Tutor sono in merito a:

  • il valore della vita prenatale
  • la donna in gravidanza
  • la gravidanza
  • la nascita
  • il ruolo del padre
  • il significato delle figure genitoriali
  • le regole di una buona comunicazione
  • la promozione del bonding prenatale
  • l’abilità nel trasmettere questo sapere

Il Prenatal Tutor viene guidato ad approfondire i molteplici aspetti biofisici ed anche psichici legati all’arco temporale che va dal concepimento e dalla vita fetale  fino al parto  e ai nove mesi dopo il parto stesso. Nel contempo viene a svolgere un lavoro di studio e conoscenza di se stesso acquisendo consapevolezza dell’importanza di saper riconoscere ed evitare le proprie proiezioni personali.
È inoltre importante che il Prenatal  Tutor sia consapevole che, di fronte a sé, ha una persona che sta subendo una profonda metamorfosi, sia fisica che psicologica, e che a tutto ciò si sovrappone una graduale e tipica regressione infantile, che rende la donna più sensibile e fragile, con un gran bisogno di rassicurazione.

Per conseguire il titolo di PRENATAL TUTOR® è necessario aver frequentato  tutti i seminari del percorso dell’ISPPE, che rilascia un attestato di frequenza e il titolo previo il superamento di 2 prove scritte e la discussione di una tesi elaborata dal candidato ( in merito vedi regolamento ISPPE).

Il Prenatal Tutor®, per mantenere il suo titolo, avrà l’obbligo di frequentare almeno un Seminario Elettivo all’anno ed essere in regola con la tessera associativa.

Il titolo di  Prenatal Tutor®, Consulente Prenatale®, Prenatal Counselor® e Prenatal Coach® sono tutti marchi registrati ANEP ITALIA.